Santa Messa

« Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro » (Es 20,8-10).

« Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato » (Mc 2,27-28).

Gesù è risorto dai morti « il primo giorno della settimana » (Mc 16,2). In quanto « primo giorno », il giorno della risurrezione di Cristo richiama la prima creazione. In quanto « ottavo giorno », che segue il sabato, esso significa la nuova creazione inaugurata con la risurrezione di Cristo. È diventato, per i cristiani, il primo di tutti i giorni, la prima di tutte le feste, il giorno del Signore, « dies dominica »), la « domenica »: « Ci raduniamo tutti insieme nel giorno del sole, poiché questo è il primo giorno [dopo il sabato ebraico, ma anche il primo giorno] nel quale Dio, trasformate le tenebre e la materia, creò il mondo; sempre in questo giorno Gesù Cristo, nostro Salvatore, risuscitò dai morti » (San Giustino, Apologia).

La celebrazione domenicale del giorno e dell'Eucaristia del Signore sta al centro della vita della Chiesa. « Il giorno di domenica in cui si celebra il mistero pasquale, per la Tradizione apostolica deve essere osservato in tutta la Chiesa come il primordiale giorno festivo di precetto ».

Questa pratica dell'assemblea cristiana risale agli inizi dell'età apostolica. La lettera agli Ebrei ricorda: « Non disertando le nostre riunioni, come alcuni hanno l'abitudine di fare, ma esortandoci a vicenda » (Eb 10,25). La Tradizione conserva il ricordo di una esortazione sempre attuale: « Affrettarsi verso la chiesa, avvicinarsi al Signore e confessare i propri peccati, pentirsi durante la preghiera [...]. Assistere alla santa e divina liturgia, terminare la propria preghiera e non uscirne prima del congedo. [...] L'abbiamo spesso ripetuto: questo giorno vi è concesso per la preghiera e il riposo. È il giorno fatto dal Signore. In esso rallegriamoci ed esultiamo ». (Pseudo-Eusebio Alessandrino)

In questro senso, come dice Giovanni Paolo II, la parrocchia è il luogo in cui tutti i fedeli possono essere convocati per la celebrazione domenicale dell'Eucaristia ed inizia il popolo cristiano all'espressione ordinaria della vita liturgica, lo raduna in questa celebrazione; insegna la dottrina salvifica di Cristo; pratica la carità del Signore in opere buone e fraterne: « Tu non puoi pregare in casa come in chiesa, dove c'è il popolo di Dio raccolto, dove il grido è elevato a Dio con un cuore solo. [...] Là c'è qualcosa di più, l'unisono degli spiriti, l'accordo delle anime, il legame della carità, le preghiere dei sacerdoti ». (San Giovanni Crisostomo)

Quindi, l'Eucaristia domenicale fonda e conferma tutto l'agire cristiano. Per questo i fedeli sono tenuti a partecipare all'Eucaristia nei giorni di precetto, a meno che siano giustificati da un serio motivo (per esempio la malattia) o ne siano dispensati dal loro parroco. Coloro che deliberatamente non ottemperano a questo obbligo commettono un peccato grave.

Come Dio « cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro » (Gn 2,2), così anche la vita dell'uomo è ritmata dal lavoro e dal riposo. L'istituzione del giorno del Signore contribuisce a dare a tutti la possibilità di godere di sufficiente riposo e tempo libero che permetta loro di curare la vita familiare, culturale, sociale e religiosa: « L'amore della verità cerca il sacro tempo libero, la necessità dell'amore accetta il giusto lavoro » (Sant’Agostino)


Confessione

Liturgia quotidiana

Anno Liturgico

 

 


 

BASILICA dei SS. MM. Nereo e Achilleo – Viale Argonne, 56 - ( mappa )

   
Da metà SETTEMBRE a GIUGNO
 


LUGLIO

 

AGOSTO fino a metà SETTEMBRE

FERIALI   8.00 – 17.00 – 18.30   8.00 – 18.30   18.30
FESTIVE   8.30 – 10.00 – 11,30 – 17.00 – 18.30   8.30 – 10.00 – 11,30 – 18,30   8.30 – 11,00 – 18,30
PREFESTIVA VIGILIARE   18.30   18.30   18.30

 

CAPPELLA DIO PADRE – Via Saldini, 26 - ( mappa )

   
Da metà SETTEMBRE a GIUGNO
 


LUGLIO

 

AGOSTO fino a metà SETTEMBRE

FERIALI   9.30   9.30   9.30
FESTIVE   9.30 – 11,00 – 19.00   9.30 – 11.00   9.30 – 11.00 (solo sett.)
PREFESTIVA VIGILIARE   18.00   18.00   ___

  MESSA ON-LINE

 

 


ARCHIVIO DELLE CELEBRAZIONI DELLE
S. MESSE TRASMESSE




 


 

Ogni primo venerdì del mese dalle ore 16.00 alle 17.00: Adorazione Eucaristica (testi) in Basilica (nei mesi di luglio, agosto e settembre dalle ore 17.30 alle ore 18.30).

 

Per ulteriori informazioni o per prenotare una Messa di suffragio rivolgersi alla Segreteria Parrocchiale

Testo della Santa

Messa dei nostri

Santi Protettori

 

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L’Eucaristia e la Bellezza di Dio


Perché andare a Messa la Domenica?

 

 

 

 

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San Carlo e l'Eucaristia

 

“Quando recitate il Padre nostro, figli, chiedete che vi sia dato il pane quotidiano; chiedete al
Signore questo Pane, quello che nutre la vostra anima. Quando comincerete a riceverlo
frequentemente - lo so - non sentirete subito i frutti immensi che ve ne derivano; ma dovete
perseverare. Anche chi pianta un albero, lo innaffia e scalza la terra intorno ad esso, non lo
vede crescere improvvisamente e produrre subito frutti. Figli, ci vuole pazienza e perseveranza.
Questo chiedo per voi, dilettissimi, per la bontà del Signore Nostro Gesù Cristo. Provate,
sperimentate, ve ne prego! Cominciate a comunicarvi ogni mese; per ogni festa, e vi
accorgerete di quale cambiamento avviene in voi, quanto sarà mutata la vostra anima. Gustate, gustate, porgete le labbra, e sperimentate quanto soave e ricco è il pane di Cristo! Ciò che per la primitiva Chiesa era Cristo è per noi l’Eucarestia; anche la sua forza è la medesima: riceverete gli stessi frutti.
  Ma non è sufficiente ricevere Cristo: dovete conformargli la vostra vita.
Non è sufficiente essere stati riempiti di doni dello Spirito Santo se essi non vengono messi a profitto: “Se pertanto viviamo dello Spirito camminiamo anche nello Spirito? Fuggite le ‘opere della carne: fornicazione, impurità libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordie, gelosie, dissensi, divisioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere’. Figli, il Signore vi conceda di abbondare nello Spirito, di produrre frutti dello Spirito: carità, gioia, pace, pazienza,
benignità, bontà, longanimità, mansuetudine, defe, modestia, continenza e castità. Vivendo nello Spirito, possiate camminare nello Spirito. Possiate essere colmati, per Suo dono, di Grazia qui sulla terra e di gloria in Cielo.

Amen."